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Riordinando i documenti che compongono questa sezione, per caso ho rivisto in sequenza prima la foto di Bella Martinez, transessuale ventiquattrenne morta assassinata a Los Angeles, e poi quella di Fanny Ann Eddy, attivista lesbica madre di un bambino morta l’anno scorso, anch’essa brutalmente assassinata.

Come sempre ho cercato nello sguardo la vita, nei tratti somatici la storia – e sono precipitata in un abisso disperante. Furono persone che amarono, soffrirono, risero. Sognarono e lottarono per un mondo libero nel quale ogni persona abbia il diritto di vivere, libera - e per questo morirono. Assassinate. Perché la smettessero di ricordarci quanto stupidamente conduciamo le nostre esistenze, in quante anguste galere le costringiamo trascinandoci appresso fantasmi, consanguinei e simili, di quali feroci indifferenze e violenze siamo capaci – pur di non vedere, continuare a non capire, crederci superiori anche a costo della vita degli altri, spesso sulla loro pelle, dimentichi che non c’è libertà per nessuno là dove la libertà non è di tutti.

Di queste donne belle e rare, mai più respiri, parole, odori. Solo fotografie e parole - scritte. Grida di dolore - inascoltate, solitarie. E orgoglio, bellezza, dignità.

Giustizia, verità, amore - ogni anima oltraggiata non chiede che questo, e per questo vive, paga, troppo spesso muore a causa dell’odio e del disprezzo, in un silenzio che espone e rende complici.

Idealmente stringo e fortemente amo chi getta il suo corpo nella lotta anche a costo di perderlo – perché la vita di un essere umano nulla vale e a nulla serve se è acritica, asservita sopravvivenza senza consapevolezza, generosità, partecipazione.

(C. Ricci - Luglio 2005)

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Aggiornato Sabato 23-Dic-2006


 

15 (o 17?) GENNAIO 1997

Firenze. Alvise Nicolis Di Robilant, nobile 72enne, muore con il cranio fracassato da 11 colpi inferti con violenza inaudita, forse con una spranga o un soprammobile, in pietra o marmo, poi fatto sparire. Non ha avuto nemmeno il tempo di difendersi. Impronte cancellate, nessun furto, niente segni di scasso e… niente assassino.

21 MARZO 1997

Milano. Gaspare Zinnanti, tossicodipendente di 35 anni, origini palermitane, senza fissa dimora, con piccoli precedenti penali, uccide con due diversi martelli, tre persone in 10-12 giorni, due nel giro di 24 ore. Una di queste è Alvaro Calvi, omosessuale 58enne, ex marinaio ed ex portavalori, trovato cadavere con il cranio sfondato nel proprio monolocale in Viale Monza.

21/22 MARZO 1997

Milano. Gaspare Zinnanti, tossicodipendente di 35 anni, origini palermitane, senza fissa dimora, con piccoli precedenti penali, uccide con due diversi martelli, tre persone in 10-12 giorni, due nel giro di 24 ore. Una di queste è Vincenzo Zenzola, 43 anni, trovato cadavere su indicazione dell'omicida in un edificio abbandonato alla periferia sud di Milano, in via Sibari, con il corpo seminudo e i pantaloni abbassati.

23 MARZO 1997

Emilia. Massimo Iorio, 38 anni, muore assassinato.

27 MARZO 1997

Grosseto. G. Ferrari, 53 anni, muore in seguito alle violente percosse ricevute da due balordi nei giardini dei bastioni. F. C., francese di 25 anni, e S. K., tedesco di 21 anni, confessano il crimine.

(I nominativi della presente segnalazione sono noti, qui comunque omessi su precisa richiesta di una persona collegata ai fatti).

1° APRILE 1997

Ostia (Roma). Un parrucchiere di 49 anni, Claudio Pavoni, è colpito alla testa a colpi di posacenere e lampada, quindi è strangolato con il filo del telefono e derubato nel suo appartamento di Via Umberto Grosso. L'omicida, un immigrato marocchino che si prostituisce alla stazione Termini, è rintracciato e arrestato a Napoli nel Maggio del 2006, a 31 anni.

18 APRILE/7 LUGLIO 1997

Bologna. Viero Mazzanti, pensionato, è aggredito il 18 Aprile e muore il 7 Luglio dopo quasi tre mesi di coma. Arrestati due 20enni, Emiliano Trombini e Matteo Bartolazzi, appartenenti al Gruppo Redskin del Centro sociale Livello 57, che gli hanno fracassato la testa a calci.

APRILE/MAGGIO 1997

Ronco all'Adige (Verona). Ottavio Zaggia, 56 anni, di Creazzo (Vi), imprenditore, sposato con due figli, scompare il 9 Aprile, è ritrovato cadavere l'11 Maggio, legato mani e gambe, gettato in un fossato e semisotterrato. Grazie alla denuncia di un uomo che dopo un incontro sessuale è narcotizzato e derubato, gli inquirenti risalgono a Bates Milomir, un operaio croato di 22 anni, residente a Ronco - è l’assassino.

GIUGNO 1997

Roma. Marian, un rumeno che ha in una mano solo tre dita ed è sospettato di aver commesso altri delitti, tenta di assassinare un giovane olandese nella sua casa romana. La comunità LGBT* è allertata da Anselmo Cadelli (storico fondatore della "GAY HOUSE OMPO'S" la più antica associazione culturale gay italiana) e da Massimo Consoli che affiggono nei ritrovi gay della capitale volantini recanti la descrizione dell'aggressore al fine di favorirne la cattura, ma di lui si perdono completamente le tracce.

15 LUGLIO 1997

Milano/Italia. Lo stilista Gianni Versace è assassinato a Miami. Durante la cerimonia funebre, per decisione delle autorità ecclesiastiche, non è menzionato Antonio D’Amico, da anni compagno dello stilista.

3/4 AGOSTO 1997
Roma. Luis Inturrisi, 56 anni, docente d’inglese alla “John Cabot University” e alla “Luis” italiana, è ferocemente assassinato nella sua abitazione in zona Villa Pamphili (foto sotto). Il corpo è trovato l’8 agosto, seminudo, il volto sfigurato con una bottiglia rotta, sangue e disordine dappertutto. Muore in seguito alla colluttazione: dopo le bottigliate è strangolato. La porta di casa non presenta segni di scasso ed è chiusa dall’esterno. L’assassino, rimasto ignoto, ha sottratto solo un portafoglio, gli altri oggetti di valore e le carte di credito non sono stati toccati.

 

 

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