![]() |
![]() |
|
| Contattaci! |
Aggiornato
Venerdì 26-Gen-2007
|
“Gay.it”, 19 Aprile 2005
|
Due pregiudicati siciliani, A. A. di 62 anni e G. G. di 37, da tempo residenti a Firenze, avrebbero adescato omosessuali non dichiarati e poi li avrebbero ricattati, chiedendo anche somme ingenti, in cambio del loro silenzio. Questa mattina sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile di Firenze, con l'accusa di estorsione. I due sono indagati anche per usura perchè sospettati di aver utilizzato le somme ottenute dalle estorsioni per prestiti a strozzo. Oltre alle due ordinanze di custodia cautelare, chieste dal pm Ferdinando Prodomo e emesse dal gip di Firenze Anna Favi, la polizia ha compiuto anche dieci perquisizioni, negli appartamenti dei due arrestati e di altre persone sospettate di essere coinvolte nel giro di usura. Le indagini erano cominciate la scorsa estate, in seguito alla denuncia presentata alla polizia dal padre di una delle vittime delle estorsioni. Il figlio era scappato da casa lasciando un biglietto in cui raccontava che gli estorsori gli avevano preso circa 50 mila euro. Recentemente un altro gay ha raccontato agli inquirenti che i due arrestati gli avevano chiesto 700 euro per non rivelare le sue esperienze sessuali. |
Chiesti
anche 50mila euro
I due complici arrestati e accusati di estorsione e usura
Di Mi. Bo. - “La Repubblica”, 20 Aprile 2005
|
L’omosessualità rivelata a parenti e colleghi. L’idea
che tutti sapessero delle notti trascorse in viale Paoli, alla ricerca
di incontri occasionali con altri uomini, li terrorizzava, spingendoli
a pagare. Un quarantenne nei mesi ha svuotato il conto in banca da 50
mila euro per impedire che certe foto finissero ai suoi conoscenti.
Quei soldi sarebbero finiti nelle tasche di due uomini residenti a Firenze
e originari della Sicilia, Antonino Vincenzo Aloi di 62 anni e Giuseppe
Graffeo di 37, che ieri mattina sono stati arrestati dalla squadra mobile,
che ha anche effettuato una decina di perquisizioni. L’inchiesta,
coordinata dal pm Fernando Prodomo, ipotizza i reati di estorsione e
di usura perché si sospetta che i soldi delle vittime fossero
utilizzati per attività di strozzinaggio. |
Le
immagini, se non diversamente segnalato, sono prevalentemente tratte
da materiali fotografici e grafici preesistenti modificati e riadattati
dall'autrice. La riproduzione parziale e non a scopo commerciale del
materiale pubblicato (immagini e testi) è consentita citando
la fonte (indirizzo web) e l’autore (Cinzia Ricci o altri), diversamente
tutti i diritti sono riservati.
Questo sito, testato principalmente con Firefox, Internet Explorer e Safari, è privo di contenuti dannosi per i computer. L'utilizzo di altri Browser o comunque con script e controlli ActiveX disattivati, potrebbe causare visualizzazioni difformi o parziali, errori e malfunzionamenti. Risoluzione schermo consigliata: 1024x768. |
|