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Aggiornato Mercoledì 09-Gen-2008

 

 

Molte donne di fronte alla prospettiva di dover riparare qualcosa rabbrividiscono e subito si tirano indietro ma, signore, non è il caso di drammatizzare - tutto s’impara e nulla da più soddisfazione che cavarsela da sole! E’ gratificante, tutto sommato poco impegnativo e poi con il tempo può diventare un passatempo divertente o addirittura un lavoro da cui trarre buoni guadagni...

Dunque bando agli indugi e tirate fuori i vostri attrezzi che voglio vedere cosa tenete in casa... Orrore! Ma questa vi pare roba utile? Il martello della Barbie, un vecchio cacciavite con la punta spezzata, le pinze del piccolo falegname, un vecchio segaccio arrugginito rimediato chissà dove e poi tutto riposto in gran disordine, qualcosa in un cassetto, qualcos’altro in una scatola di cartone - insomma! Non occorre avere a disposizione un’intera officina, ma almeno gli utensili più comuni, quelli che servono sempre, sì...

 

 

Magari vi sembrerà sciocco, ma la prima cosa che è bene acquistare è una scatola dove riporre gli utensili in buon ordine. Non occorre che sia super-accessoriata, basta che sia capiente e robusta. In commercio ve ne sono di tutti i tipi, quelle che preferisco e vi consiglio sono fatte in un materiale plastico molto resistente (evitate il metallo, arrugginisce, non si ripara e quando è danneggiato può ferire chi lo maneggia), hanno un paio di cassettini sul coperchio e all’interno un unico spazio al di sopra del quale vi è una specie di cestello estraibile - qui riporrete gli utensili e sotto gli oggetti più voluminosi, piccole scatole a scompartimenti con un assortimento minimo di chiodi e viti ed altro. Costo: dalle 50 alle 100mila - per chi ha voglia di spendere.

Riempiamola e ricordatevi che quando si tratta di attrezzi è bene non badare a spese: un utensile di buona qualità lo si acquista una volta sola nella vita...

1) Martello con la bocca della mazza (la parte che serve per battere sui chiodi e sulle superfici) quadrata e la penna divisa (ottima per estrarre chiodi battuti male) o assottigliata e appuntita (per battere su chiodi o superfici molto piccole), in acciaio fucinato e temprato, non molto pesante (250-300 grammi al massimo), con il manico in frassino, meglio se abbastanza lungo (come nel martello da carpentiere) o comunque rapportato al peso della testa. Sono ideali i martelli provvisti di manici in lega metallica leggera, risultano particolarmente maneggevoli e non si allentano.

2) Se il martello che avete ha la penna piena di tacche e la bocca deformata (divenuta tondeggiante), buttatelo - vi darà solo problemi.

3) Tenaglia da chiodi a braccia allungate in acciaio fucinato.

4) Pinza per tubi (detta anche pappagallo o cane).

5) Pinza universale in acciaio fucinato, cromata (arrugginisce con minore facilità) e con i manici rivestiti di materiale isolante.

6) Sega universale a lame intercambiabili. Questo tipo di segaccio è molto versatile in quanto le lame terminano a punta in modo da poter lavorare senza difficoltà anche negli angoli e l’inclinazione tra impugnatura e lama è regolabile. Acquistate lame in acciaio al wolframio temprato a legno e a ferro (con le quali potrete anche segare materiali plastici).

Attenzione: le seghe di qualsiasi tipo devono essere riposte separatamente dagli altri attrezzi per non rovinarne la dentatura a contatto con altre parti metalliche.

7) Seghetto ad arco a lame intercambiabili, piccolo, maneggevole, adatto per lavori più delicati e sempre utile. Anche in questo caso acquistate lame in acciaio al wolframio temprato a legno e a ferro (con le quali potrete anche segare materiali plastici).

8) Trapano a mano provvisto di un piccolo assortimento di punte elicoidali a centro per legno dolce (dette anche mecchie) e metallo (con quest’ultime si può forare tranquillamente anche il legno ma hanno lo svantaggio di non possedere alla loro estremità la punta conica che serve per guidarne l’avanzamento). Purtroppo questo attrezzo, ideale per piccoli lavori che richiedano un maggior controllo della velocità e del tipo di perforazione, non è più così comune - tuttavia vi consiglio di cercarlo e acquistarlo, scoprirete quanto può essere utile, pratico e versatile.

9) Punteruolo da falegname con asta tondeggiante o quadrangolare, utilissimo per tracciare su legno i punti dove inserite viti e chiodi, segnare tracce su parti metalliche e praticare fori di “invito”.

10) Raspa a sezione mezzotonda, indispensabile per lavorare il legno nei punti che non possono essere raggiunti dalla pialla. Serve anche per arrotondare gli angoli, “aggiustare” tagli imperfetti, asportare velocemente grandi quantità di legno. Consiglio l’acquisto di una raspa assai lunga a dentatura grossa - è più efficace di quelle corte e i danni causati dal suo utilizzo (grandi tagli nella fibra e possibili scheggiature quando si lavora il multistrato) possono comunque essere riparati rifinendo accuratamente il lavoro con la carta a vetro ed eventualmente stuccati.

Attenzione: anche le raspe devono essere riposte separatamente dagli altri attrezzi per non rovinarne la dentatura a contatto con altre parti metalliche.

11) Lima piatta per metallo di media lunghezza, con “primo” e “secondo” taglio (taglio inferiore e superiore) a croce, mezzo fino. Serve per rifinire i metalli che abbiamo segato, smussare gli angoli taglienti o frastagliati di essi che possono ferire. Contrariamente alla raspa che non deve mai essere usata per lavorare il metallo, la lima non si danneggia se usata sul legno. Ne esistono anche a sezione triangolare, mezzotonda, tonda.

Attenzione: dopo l’utilizzo, lime e raspe devono sempre essere ripulite dai frammenti di metallo e ferro con una spazzola a fili di ottone, altrimenti arrugginiscono con facilità.

12) Pialla metallica di piccole dimensioni a lama sottile: ottima per piallare superfici ridotte, smussare bordi e coste di assi in poco tempo. La Stayer ne produce molti modelli, in modo particolare quella che vi sto consigliando, una favolosa sponderuola a guida metallica ed una pialla anch’essa a guida metallica, con lama grande la cui inclinazione è regolabile e pomello per consentire l’impugnatura con entrambe le mani - ma questi sono attrezzi ai quali potete tranquillamente rinunciare, per adesso.

13) Scalpello da legno con lama di acciaio temprato, larga 15-18 millimetri. Con il suo aiuto si ricavano fori, incastri, scanalature. Se vi venisse la tentazione di acquistare uno scalpello economico lasciate perdere - questi utensili per funzionare adeguatamente hanno bisogno di una lama di altissima qualità e l’acciaio costa quando è buono.

Attenzione: mi raccomando, scalpelli e comunque qualsiasi attrezzo tagliente, va riposto insieme agli altri utensili solo se provvisto di un cappuccio di plastica che ne protegga il taglio.

14) Morsetti, almeno due e lunghi minimo 20 centimetri.

15) Cacciavite. Non è uno scalpello, una leva o chissà cos’altro - serve esclusivamente per avvitare o svitare viti sulla cui testa è praticato un intaglio diritto o a croce! Un tempo ne occorrevano di vari tipi e grandezze, oggi ci sono i pratici cacciaviti ad inserti con bussole intercambiabili in acciaio al cromo e al vanadio. Un unico oggetto al quale possiamo sostituire la punta in base alle più svariate necessità. Consiglio l’acquisto di un set minimo di 6 punte (piccole, medie e grandi, tre a taglio diritto e tre a croce) più prolunga - saranno sufficienti, per il momento.

16) Cacciavite cercafase, indispensabile per verificare la presenza di corrente elettrica nei circuiti di casa prima di metterci le mani.

17) Forbici da elettricista.

18) Trincetto con lama di acciaio larga, estraibile. Acquistatene uno robusto, con bloccaggio di sicurezza della lama.

19) Spatole. Servono per raschiare, rimuovere sostanze svernicianti, applicare e lisciare riempitivi (stucco, gesso, colla, ecc.). Ne bastano due: una di 4-5 centimetri ed una di almeno 10 che ci servirà per effettuare rasature e soprattutto utilizzeremo per lavorare (impastare, miscelare, ecc.) lo stucco prima di stenderlo.

Attenzione: per evitare la formazione di ruggine e poterle usare sempre senza problemi, dopo ogni stuccatura pulitele accuratamente e magari ungetele con un po’ di olio di vasellina.

20) Calibro per misurare spessori, larghezze interne e profondità.

21) Metro flessibile con sistema di bloccaggio del nastro, almeno 3 metri.

22) Livella a bolla d’aria lunga almeno cm. 50 per montare mensole e piani in posizione perfettamente orizzontale.

23) Scatola a scompartimenti con assortimento di viti a testa piatta e a croce di medio diametro. Scatola a scompartimenti con assortimento di chiodi a testa piatta e a testa ricalcata, di ferro e acciaio. Non comprate le scatole già complete di assortimento, costano poco ma la qualità del ferro utilizzato per le viti e i chiodi è alquanto scadente. Ve ne pentireste.

24) Un tubo di colla vinilica molto forte e a rapido essiccamento per legno ed altri materiali.

25) Un rotolo di nastro isolante, per isolare cavi elettrici.

26) Spray lubrificante e sbloccante per viti, ingranaggi, ecc.

27) Un rotolo di teflon (per rinforzare guarnizioni idrauliche e sigillare le filettature dei tubi.

Ci siamo, la vostra scatola degli attrezzi è completa.

Ora manca un trapano a percussione possibilmente provvisto di variatore di velocità, una scatola a scompartimenti con un buon assortimento di tasselli e viti (non dimenticate i ganci a uncino, i rampini diritti - comunemente detti viti a “L” - e gli occhielli, averne fa sempre comodo!), ed un assortimento di punte da muro corrispondenti al diametro dei tasselli - quindi, se proprio volete avere tutto quello che può servirvi, procuratevi un seghetto alternativo e una levigatrice orbitale... ed ecco tante inquietanti Mastre Geppetta pronte ad intraprendere una promettente e pionieristica avventura nel “fai da te” casalingo, un’attività nella quale si troveranno spesso da sole visto che amiche e compagne avranno sempre qualcos’altro da fare di cui si erano misteriosamente dimenticate sino a quel momento!

 

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