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Aggiornato Martedì 25-Set-2007

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Ho lasciato la casa natia -
Le rovine senza pace
E quella porta chiusa
Che celava l’inferno...

Madre, madre mia,
Dimmi che mi ami
Dimmi che non mi abbandoni
Che ancora mi senti in te

Che ancora scalcio e digrigno i denti
Che ancora ti chiamo la notte
Che inutilmente ti aspetto
E inutilmente difendo

Dei miei anni migliori
Ti nutristi, madre -
E di te ho ancora
Le labbra unte
Non vedi, madre,
Questo tormento -
Non tasti la fronte
Cercando la febbre e il cuore?

Davvero non vuoi più?
Davvero non vuoi abbracciare
La figlia primogenita
Del tuo cancro e il suo riscatto?

Davvero hai perso il mio indirizzo?
E il tremore e l’emozione?
Davvero i miei giochi
Ti hanno stancata?

Madre, dannazione, non vedi
Che son cresciuta
All’ombra delle atrocità
Per esserti fedele?

Ho teso le braccia al baratro
E tu le hai afferrate senza fatica -
T’ho stretta a me che mi mancava il fiato
Ma tu hai preso la verga e mi hai punita

Madre, Cristo Santo, che t’ho fatto?
Un maschio volevi? Un maschio che gli somigliasse?
E allora, dimmi, che te ne sembra ora
Del tuo bel fanciullo che non si può sposare?

No, non mi rinneghi -
Sono la vostra sterile estensione
Io vi somiglio, cani!

E allora posa la tua mano sulla mia,
Grida insieme a me che tutto questo è ingiusto -
Grida ciò che pensi:
Dillo che ci meritiamo come un castigo!

Madre, madre mia,
Cos’altro devo fare
Per avere un tuo sorriso -
Ucciderti, uccidermi?

Son già morta
Per averti partorita
E questa solitudine
Ne è il dono e il pegno...

Madre, non ho amato che te
Ed ora la vita che m’hai promesso
Mi s’è piantata in gola
Assieme al tuo dolore.

Ho lasciato la tua casa, mamma - e non tornerò.

Abbi cura di te, se puoi.


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Tutte le poesie scritte dal 1984 al 2005, sono disponibili anche in formato mp3 (o Wav sul CD audio in vendita singolarmente o allegato al libro). Le si possono leggere, quindi, ascoltare ed anche scaricare gratuitamente, tuttavia, qualsiasi utilizzo che non sia privato, personale e non commerciale (ad esempio la diffusione pubblica anche on-line), è consentito esclusivamente chiedendone espressa autorizzazione all'autrice. Per contatti: cinziaricci@teletu.it.

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