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Riordinando i documenti che compongono questa sezione, per caso ho rivisto in sequenza prima la foto di Bella Martinez, transessuale ventiquattrenne morta assassinata a Los Angeles, e poi quella di Fanny Ann Eddy, attivista lesbica madre di un bambino morta l’anno scorso, anch’essa brutalmente assassinata.

Come sempre ho cercato nello sguardo la vita, nei tratti somatici la storia – e sono precipitata in un abisso disperante. Furono persone che amarono, soffrirono, risero. Sognarono e lottarono per un mondo libero nel quale ogni persona abbia il diritto di vivere, libera - e per questo morirono. Assassinate. Perché la smettessero di ricordarci quanto stupidamente conduciamo le nostre esistenze, in quante anguste galere le costringiamo trascinandoci appresso fantasmi, consanguinei e simili, di quali feroci indifferenze e violenze siamo capaci – pur di non vedere, continuare a non capire, crederci superiori anche a costo della vita degli altri, spesso sulla loro pelle, dimentichi che non c’è libertà per nessuno là dove la libertà non è di tutti.

Di queste donne belle e rare, mai più respiri, parole, odori. Solo fotografie e parole - scritte. Grida di dolore - inascoltate, solitarie. E orgoglio, bellezza, dignità.

Giustizia, verità, amore - ogni anima oltraggiata non chiede che questo, e per questo vive, paga, troppo spesso muore a causa dell’odio e del disprezzo, in un silenzio che espone e rende complici.

Idealmente stringo e fortemente amo chi getta il suo corpo nella lotta anche a costo di perderlo – perché la vita di un essere umano nulla vale e a nulla serve se è acritica, asservita sopravvivenza senza consapevolezza, generosità, partecipazione.

(C. Ricci - Luglio 2005)

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Aggiornato Sabato 23-Dic-2006


 

LUGLIO 1970

Italia. Papa Paolo VI conferma la propria condanna dell’omosessualità affermando che questa è una «aberrazione morale che non può essere approvata dalla coscienza umana».

1970

Venezia. Il conte Filippo Giordano Delle Lanze, 46 anni, è ucciso a Ca' Dario, palazzo sul Canal Grande, da un croato 18enne, Raul Blasich, marinaio, amico della vittima.

 

 

MARZO 1971

USA. Lo stato dell'Idaho depenalizza gli atti sessuali commessi da adulti consenzienti dello stesso sesso.

APRILE 1971

Torino. La “Stampa” pubblica un articolo di Andrea Romero che ha per tema «L’infelice che ama la propria immagine». Giungono numerose lettere di protesta al quotidiano che, rifiutando il contraddittorio, non ne pubblica nemmeno una.

 

 

5 APRILE 1972

Sanremo. Il Centro italiano di sessuologia, di ispirazione cattolica, indice un congresso internazionale sulle devianze sessuali. In discussione le terapie praticate per curare l'omosessualità: interventi neurochirurgici (lobotomizzazione), elettroshock, cocktail ormonali e terapia a riflessi condizionati (scosse elettriche). I militanti del “Fuori” organizzano la loro prima contestazione pubblica e riescono a scompaginarne i lavori.

MAGGIO 1972

Roma. Durante una manifestazione gay in Piazza Campo de’ Fiori, alcuni extraparlamentari di sinistra rovesciano secchi d’acqua sui partecipanti per “esprimere” il proprio dissenso. Un militante di Potere Operaio esclama: «Perché, mo’ pure li froci lavorano?». In seguito, a dimostrazione conclusa, la polizia, irritata perché «pure i froci si mettono a manifestare!», interviene sperando di catturarne qualcuno – fortunatamente arriva tardi.

1° LUGLIO 1972

LONDRA. Si svolge il Primo Gay Pride europeo. 200 coraggiosissime persone marciano a viso scoperto per il diritto ad esistere, sfidando l'europa.

 

 

1973

Trento. L’Enciclopedia della psicologia, diretta da Denis Huisman (Procaccianti Editore), pubblica quanto segue…

1973

USA. L'American Psychiatric Association (Apa) derubrica l'omosessualità dal "Manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali" (Dsm), che è il sistema diagnostico più diffuso a livello internazionale. In questa fase è abolita solo la diagnosi di "omosessualità egosintonica" (l'orientamento omosessuale è accettato e vissuto come non traumatico dal soggetto), decadendo così la visione psichiatrica dell'omosessualità come segno invariabile di psicopatologia.

 

 

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'70
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