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Riordinando i documenti che compongono questa sezione, per caso ho rivisto in sequenza prima la foto di Bella Martinez, transessuale ventiquattrenne morta assassinata a Los Angeles, e poi quella di Fanny Ann Eddy, attivista lesbica madre di un bambino morta l’anno scorso, anch’essa brutalmente assassinata.

Come sempre ho cercato nello sguardo la vita, nei tratti somatici la storia – e sono precipitata in un abisso disperante. Furono persone che amarono, soffrirono, risero. Sognarono e lottarono per un mondo libero nel quale ogni persona abbia il diritto di vivere, libera - e per questo morirono. Assassinate. Perché la smettessero di ricordarci quanto stupidamente conduciamo le nostre esistenze, in quante anguste galere le costringiamo trascinandoci appresso fantasmi, consanguinei e simili, di quali feroci indifferenze e violenze siamo capaci – pur di non vedere, continuare a non capire, crederci superiori anche a costo della vita degli altri, spesso sulla loro pelle, dimentichi che non c’è libertà per nessuno là dove la libertà non è di tutti.

Di queste donne belle e rare, mai più respiri, parole, odori. Solo fotografie e parole - scritte. Grida di dolore - inascoltate, solitarie. E orgoglio, bellezza, dignità.

Giustizia, verità, amore - ogni anima oltraggiata non chiede che questo, e per questo vive, paga, troppo spesso muore a causa dell’odio e del disprezzo, in un silenzio che espone e rende complici.

Idealmente stringo e fortemente amo chi getta il suo corpo nella lotta anche a costo di perderlo – perché la vita di un essere umano nulla vale e a nulla serve se è acritica, asservita sopravvivenza senza consapevolezza, generosità, partecipazione.

(C. Ricci - Luglio 2005)

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Aggiornato Sabato 23-Dic-2006


 

GENNAIO 2006

Riccione. Danneggiata per la seconda volta la dell’Arcigay Alan Turing. Il primo attacco risale al 14 Dicembre 2005.

GENNAIO 2006

Italia. Apriamo l’anno con la notizia (peraltro prevedibile visto l’aria che tira nel nostro paesello) che il film candidato all’Oscar “Brokeback Mountain” di Ang Lee (2005), vincitore del Leone d’Oro a Venezia e di ben 4 Golden Globes, è distribuito nelle sale cinematografiche con divieto ai minori di 14 anni. Il film, già ampiamente censurato dalla televisione italiana che nei TG Rai (del primo e secondo canale, in particolare), ha eluso il tema per quanto possibile evitando come la peste bubbonica termini espliciti riguardanti l’omosessualità dei protagonisti, non contiene scene di sesso né dialoghi tali da richiedere alcuna giustificabile limitazione. In TV vediamo e ascoltiamo (subiamo) di peggio, molto peggio, su tutti canali e a tutte le ore. Ancora una volta dobbiamo constatare di trovarci di fronte ad un atto censorio di natura omofobica chiaramente discriminatorio. Europa, dolce chimera sei tu…

GENNAIO 2006

Nardò. Un bar affigge un cartello nel quale vieta l’ingresso ai gay.

GENNAIO 2006

Roma. A poche ore dalla scoperta del corpo di Luciano Lasio, il cameriere gay di 49 anni assassinato nella sua abitazione in via dei Castani, nel quartiere romano di Centocelle, la polizia ferma due fratelli di nazionalità rumena, uno dei quali minorenne. Ucciso per 65 euro, la differenza tra quanto volevano farsi pagare l'ultima prestazione sessuale e quello che invece la vittima era disposto a sborsare.

Notizia “Adnkronos”, 14 Gennaio 2006.

GENNAIO 2006

Sicilia. Un’adolescente è trovata dal padre mentre sta facendo l’amore con un’amica e si scatena l’inferno. In una lettera semplice e toccante inviata a “Diario” del 9 Gennaio 2006, la denuncia di sua madre…

17 GENNAIO 2006

Italia. All’indirizzo www.famigliaitaliana.org compare un fantomatico sito omofobico che per mesi si distingue portando avanti una feroce e violenta campagna diffamatoria contro le persone LGBT*. le proteste non mancano e il sito “magicamente” sparisce. Qualcuno scrive che era una “bufala” ad opera di Daniele Movarelli, lui però si difende sostendo di aver realizzato e gestito il sito per conto di un committente. Qual'è la verità?

18 GENNAIO 2006

EUROPA. Una notizia molto buona ma temiamo inutile (per noi italiani), riguarda una risoluzione del Parlamento Europeo che torna a condannare ogni forma di discriminazione verso le persone LGBT*. Rilevando da parte di alcuni stati membri (Italia, Lettonia e Polonia in primis) atteggiamenti fortemente discriminatori e omofobici, repressivi, ingiunge di porre in essere tutte le misure e gli adeguamenti legislativi necessari al corretto ristabilimento del diritto. Le reazioni della chiesa cattolica e del governo di centro-destra, sono state naturalmente immediate - e deliranti. Campa cavallo...

30 GENNAIO 2006

Dalmine (BG). Ronaldo Soares Do Rego, 35 anni, viado brasiliano senza fissa dimora conosciuto con il nome di Laila, è ucciso in Via Vailetta a coltellate da Marius Paunoiu, 23enne rumeno, camionista con regolare permesso di soggiorno, in concorso con Erion Rraaboshita, 23 anni, e il cugino Blerim Rraaboshita, 31 anni, entrambi albanesi, operai edili. «Ho tanto freddo. Aiutatemi, mi hanno rapinata», avrebbe detto ai soccorritori. Trovato nell'abitazione di un marocchino residente a Milano il cellulare della vittima. L’uomo, fermato con l'accusa di favoreggiamento e ricettazione, è subito dopo rimesso in libertà.

31 GENNAIO 2006

Roma. Una coppia gay è aggredita, malmenata e scaraventata fuori dall’autobus 492 nell’indifferenza generale da un 25enne romano probabilmente di destra. Non sporgono denuncia.

9/10/11 FEBBRAIO 2006

Italia. Il comitato “Facciamo breccia” organizza e convoca per l’11 Febbraio la manifestazione nazionale “NO VAT” e, fra censure, scuse, distinguo, sequestri di striscioni, denunce demenziali e, ciliegina sulla torta, la presentazione del programma dell’Unione (ennesimo calcio in faccia ai cittadini e alle cittadine italiane non solo LGBT*), si consumano tre giorni di (ormai) ordinario catto-oscurantismo…

18/19 FEBBRAIO 2006

Riccione. Sabato mattina, alcuni operai al lavoro vicino alla sede dell’Arcigay Alan Turing, notano due buchi piuttosto grandi nella vetrata della porta d’ingresso e segnalano l’episodio. Probabilmente nella notte tra sabato e domenica gli autori dei buchi, non contenti, tornano e prendono a sassate la porta e la sfondano, quindi gettano sassi e immondizia in quantità in segno di spregio verso gli omosessuali. A nulla sono servite le inferriate montate alla finestra dall’amministrazione comunale dopo i primi atti vandalici avvenuti il 14 Dicembre del 2005 e nel Gennaio scorso.

23 FEBBRAIO 2006

Roma. Durante una conferenza pubblica sull’omosessualità organizzata dalla Pontificia Università Lateranense, una decina di militanti appartenenti a Facciamo Breccia, sono malamente respinti all’ingresso e chiusi in una sala attigua per impedirgli di parteciparvi. I commessi vaticani strappano loro violentemente i piccoli adesivi con la scritta "sono gay" o "sono lesbica", uno di questi arriva addirittura a molestare una ragazza palpandole il seno. A questo punto interviene la polizia che invece di agire contro il molestatore, le chiede i documenti e cerca di portarla in un’altra stanza. Fortunatamente intervengono gli altri attivisti che riescono ad impedirlo, ma sono a loro volta identificati e invitati a lasciare il palazzo. All'uscita il gruppo di lesbiche, gay e trans subisce insultati, minacce ed un ragazzo è spintonato e gettato a terra.

 

 

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