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Riordinando i documenti che compongono questa sezione, per caso ho rivisto in sequenza prima la foto di Bella Martinez, transessuale ventiquattrenne morta assassinata a Los Angeles, e poi quella di Fanny Ann Eddy, attivista lesbica madre di un bambino morta l’anno scorso, anch’essa brutalmente assassinata.

Come sempre ho cercato nello sguardo la vita, nei tratti somatici la storia – e sono precipitata in un abisso disperante. Furono persone che amarono, soffrirono, risero. Sognarono e lottarono per un mondo libero nel quale ogni persona abbia il diritto di vivere, libera - e per questo morirono. Assassinate. Perché la smettessero di ricordarci quanto stupidamente conduciamo le nostre esistenze, in quante anguste galere le costringiamo trascinandoci appresso fantasmi, consanguinei e simili, di quali feroci indifferenze e violenze siamo capaci – pur di non vedere, continuare a non capire, crederci superiori anche a costo della vita degli altri, spesso sulla loro pelle, dimentichi che non c’è libertà per nessuno là dove la libertà non è di tutti.

Di queste donne belle e rare, mai più respiri, parole, odori. Solo fotografie e parole - scritte. Grida di dolore - inascoltate, solitarie. E orgoglio, bellezza, dignità.

Giustizia, verità, amore - ogni anima oltraggiata non chiede che questo, e per questo vive, paga, troppo spesso muore a causa dell’odio e del disprezzo, in un silenzio che espone e rende complici.

Idealmente stringo e fortemente amo chi getta il suo corpo nella lotta anche a costo di perderlo – perché la vita di un essere umano nulla vale e a nulla serve se è acritica, asservita sopravvivenza senza consapevolezza, generosità, partecipazione.

(C. Ricci - Luglio 2005)

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Aggiornato Martedì 23-Dic-2008


 

GENNAIO 2003

Lucca. L’associazione “Altro Volto - Lucca Gay e Lesbica” partecipa ad un’assemblea organizzata dagli studenti del liceo classico in autogestione. Vicino al portone d’ingresso dell’istituto compare la scritta “Froci razza inferiore”.

3 GENNAIO 2003

Treviso. Rachid Nadi, 29enne residente a Nizza Monferrato, gigolò con il vizio di derubare i gay consapevole della loro ricattabilità, punta un coltello a serramanico allo stomaco di un sarto trevigiano, S.B. di 67 anni, facendosi consegnare 400 mila lire.

9 GENNAIO 2003

Bologna. Due ragazzi, G. N. e A. B. che intorno alle 23 stanno camminando sotto i portici di Via Sant’Isaia, passano davanti a un pub da dove un gruppo di sette “teste rasate” cominciano a insultarli, poi li inseguono («Sporchi froci, fermatevi!»), infine li picchiano selvaggiamente e derubano. Cinquanta metri di terrore prima di poter trovare rifugio in un Internet Point. Dopo il pestaggio i sette tornano al pub dove i Carabinieri li trovano come se niente fosse avvenuto.

22 GENNAIO 2003

Silvi Marina (Teramo). Antonio Santoro, un pensionato 62enne, è ferocemente assassinato nella sua casa di Via Garibaldi. L’omicida ha infierito sull’uomo colpendolo con una serie di pugni al viso e in testa che hanno lasciato vistosi ematomi, poi con una decina di coltellate, la metà al basso ventre e gli altri al viso.

24 GENNAIO 2003

Viareggio (Lucca). Due turisti torinesi, sono allontanati con garbo ma decisione da un locale pubblico in quanto persone non gradite a causa della loro evidentemente manifesta omosessualità. A detta del titolare, la loro presenza avrebbe potuto danneggiare l'immagine del locale e scoraggiare l'affluenza di altri clienti.

25 GENNAIO 2003

Treviso. Rachid Nadi, 29enne residente a Nizza Monferrato, gigolò con il vizio di derubare i gay consapevole della loro ricattabilità, insieme con un complice prende a bastonate un riparatore di pianoforti, G.M. di 88 anni, sottraendogli 400 mila lire.

22/23 FEBBRAIO 2003

Firenze. “Dark Love”, un giovane sieropositivo che si è dato la missione d’infettare i suoi partner occasionali attraverso rapporti sessuali non protetti, incontra tramite internet, seduce e trasmette il virus ad un professionista 29enne. Qualche tempo dopo, l’uomo lo riconosce fra altri inserzionisti, e sporge denuncia. Nonostante l’inchiesta, Dark Love è libero di proseguire la sua opera.

FEBBRAIO 2003

Foligno. Una donna sospettata dal marito di avere una relazione lesbica, è costretta ad accettare la separazione rinunciando a qualsiasi diritto patrimoniale, compreso l'assegno di mantenimento. Quindi, ormai pubblicamente diffamata, è costretta anche ad andarsene dal paese.

FEBBRAIO 2003

???. Sonia Metlica, psicoterapeuta, estorce denaro a due amici, coniugi separati che ha in cura - uno all’insaputa dell’altra. Alla donna dice di aver anticipato 230 milioni agli usurai di cui è vittima l’ex marito per evitare che rivelino la sua omosessualità, e se li fa restituire. All’uomo chiede altre decine di milioni per evitare che si sappiano i trascorsi con l’eroina della ex moglie. Tutto falso, ma i due inizialmente ci cascano e pagano.

10 MARZO 2003

Roma. Croci celtiche e scritte transfobiche compaiono su una saracinesca di fronte all’abitazione di Vladimir Luxuria. Non è la prima volta che subisce atti intimidatori.

21 MARZO 2003

Busto Arsizio (VA). Nino Pellegatta, consigliere comunale ed ex-deputato di Alleanza Nazionale, come altri suoi esimi colleghi hanno già fatto e faranno nei giorni seguenti un po’ dappertutto (un’epidemia?), interviene in Consiglio Comunale affermando che la bandiera della pace esposta per le strade della città è illegale perché identica a quella del movimento gay e quindi immorale e trasgressiva. A parte gli svarioni storici e giuridici tipici dei millantatori e di cui nessuno sembra rendersi conto, a chi lo accusa di essere “solo” un fascista, lui risponde «grazie, ne sono orgoglioso!». Una coppia gay, leggendo la notizia, decide di esprimere al parlamentare la propria indignazione. Vi proponiamo la sua risposta inviata a spese del contribuente, scritta il 3 Aprile su carta intestata della Camera dei Deputati, naturalmente…

 

 

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