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Riordinando i documenti che compongono questa sezione, per caso ho rivisto in sequenza prima la foto di Bella Martinez, transessuale ventiquattrenne morta assassinata a Los Angeles, e poi quella di Fanny Ann Eddy, attivista lesbica madre di un bambino morta l’anno scorso, anch’essa brutalmente assassinata.

Come sempre ho cercato nello sguardo la vita, nei tratti somatici la storia – e sono precipitata in un abisso disperante. Furono persone che amarono, soffrirono, risero. Sognarono e lottarono per un mondo libero nel quale ogni persona abbia il diritto di vivere, libera - e per questo morirono. Assassinate. Perché la smettessero di ricordarci quanto stupidamente conduciamo le nostre esistenze, in quante anguste galere le costringiamo trascinandoci appresso fantasmi, consanguinei e simili, di quali feroci indifferenze e violenze siamo capaci – pur di non vedere, continuare a non capire, crederci superiori anche a costo della vita degli altri, spesso sulla loro pelle, dimentichi che non c’è libertà per nessuno là dove la libertà non è di tutti.

Di queste donne belle e rare, mai più respiri, parole, odori. Solo fotografie e parole - scritte. Grida di dolore - inascoltate, solitarie. E orgoglio, bellezza, dignità.

Giustizia, verità, amore - ogni anima oltraggiata non chiede che questo, e per questo vive, paga, troppo spesso muore a causa dell’odio e del disprezzo, in un silenzio che espone e rende complici.

Idealmente stringo e fortemente amo chi getta il suo corpo nella lotta anche a costo di perderlo – perché la vita di un essere umano nulla vale e a nulla serve se è acritica, asservita sopravvivenza senza consapevolezza, generosità, partecipazione.

(C. Ricci - Luglio 2005)

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Aggiornato Sabato 23-Dic-2006


 

ANNI OTTANTA

Palermo. Minorenne che ha creduto di poter confidare la sua omosessualità al fratello maggiore, forse per ritorsione subisce da lui violenza carnale per anni. «Lo fai con gli altri, perché non con me?», gli avrebbe urlato. Il ragazzo trova il coraggio di denunciarlo e nel 2001 l'uomo, un impiegato di 44 anni, S. C. sposato e padre, è condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione.

Da un trafiletto de “La Nazione”, 6 Ottobre 2001

ANNI OTTANTA

Bergamo. Pierluigi Corio (detto il "mostro di Leffe"), ex vigile urbano trentenne, tra l'87 e l'89 uccide in Lombardia tre uomini, uno dei quali un travestito, bruciandone poi i corpi. Dopo gli omicidi si serve dei documenti delle vittime per compiere truffe ai danni di alcune banche.

ANNI OTTANTA

Palermo. Vita di Fulvio, gay di mezza età che intorno agli anni Settanta/Ottanta lascia il suo paese - per sopravvivere, per non sentirsi più uno zimbello…

 

 

30 APRILE 1980

Valle D'Aosta. Andrea Matteucci (pluriomicida in seguito soprannominato "il mostro di Aosta"), uccide a coltellate Domenico Raso, sposato e padre di famiglia, bruciandone il corpo in un bidone.

30 GIUGNO 1980

Lazio. Antonio Mannarà, 24 anni, muore assassinato.

30 GIUGNO 1980

Lazio. Antonio Mannarà, 24 anni, muore assassinato.

LUGLIO 1980

Roma. In seguito ai boicottaggi del Comune di Roma, Massimo Consoli chiude la Gay House. L’assessore Luigi Arata gli mostra le planimetrie con l’indicazione dei lavori che «devono assolutamente cominciare domani e proprio dalla palazzina dove ha sede l’archivio». Dopo vent’anni questi non sono ancora cominciati e quella stessa costruzione, un ex mattatoio, è successivamente occupata (abusivamente) da una ventina di organizzazioni.

31 OTTOBRE 1980

Giarre. Antonio Galatola, di 15 anni, e Giorgio Agatino, di 25, sono trovati morti in un campo, abbracciati e con le mani intrecciate.

 

 

1981

Viterbo. Giovanni Orlandi Brenciaglia, a seguito di vari e fallimentari ricoveri attraverso i quali la famiglia intende guarirlo dalla sua manifesta omosessualità, è vittima di un provvedimento di inabilitazione che gli impedisce di disporre liberamente dei suoi beni. “Potrebbe dilapidarli per partecipare ai Gay Pride in tutta Italia”: questa è solo una delle motivazioni con le quali il tribunale civile ha respinto l’ennesimo ricorso con il quale l’uomo tenta nel 2004 di rientrarne in possesso.

 

 

7 MARZO 1982

Sicilia. Pietro Calvaruso spara ad Agostino Sanseverino, 32 anni, e lo uccide.

23/24 APRILE 1982

Roma. Salvatore Pappalardo, 36 anni, è assassinato a colpi di bastone ed altro corpo contundente a Monte Caprino. In seguito a questo feroce delitto, una vera e propria spedizione punitiva, nasce il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

 

 

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'80
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