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Aggiornato Venerdì 21-Dic-2012

Ringrazio Cecco e Cosma che attraverso le loro mail mi hanno dato modo di pensare e scrivere queste righe

 

Trovo molesta e pericolosa qualsiasi espressione di sé e delle proprie opinioni che diventi coercizione (verbale, concettuale o fisica - non fa molta differenza e non importa da quale “pulpito” si levi). E nemmeno mi piace che si usino due pesi e due misure valutando per buono quello che corrisponde alle proprie convinzioni e convenienze, e per cattivo quello che se ne scosta, le contraddice o contesta, ignorando o fingendo di non sapere che se si sparge semenza guasta - pessimo sarà il raccolto, se si semina vento - tempesta si raccoglierà.

Insomma, un po’ di autocritica non farebbe difetto a nessuno e per nessuno, sia chiaro, ci sono abbastanza scusanti quando la civile convivenza, il rispetto e la dialettica lasciano il posto alle intimidazioni, alle ingerenze forzose e all’unilateralità dogmatica, impositiva.

Certa teologia ha fatto e continua a fare molti, troppi danni, in spregio ai desideri, alle necessità, alle facoltà individuali e collettive, alla libertà di decidere autonomamente da che parte stare e cosa farne della propria vita – persevera, dimostrando di non riconoscere in sé il maligno. Come una casa costruita sull’argilla, mostra adesso tutta la sua fragilità, instabilità - perciò, nel tentativo di preservarsi (tenersi in piedi), mette puntelli e paletti dove può, come sa. E sa male se tanto male gliene incoglie.

Personalmente cerco di rispettare gli altri, vorrei che essi si sforzassero di fare altrettanto con me. E siccome non mi sognerei mai di decidere cosa è buono e cosa è cattivo per qualcun altro, vorrei che questi badasse ai fatti suoi e non cercasse di condizionare la mia esistenza modellandola sulle convinzioni e convenienze di cui sopra.

Credo in Dio ma non sono cattolica. Vorrei che i cattolici la smettessero di dirmi come e cosa devo pensare, come devo vivere e cosa posso o non posso fare – vorrei la smettessero di farmi sentire ospite in casa mia, vorrei che mi lasciassero libera di trarre beneficio dai loro stessi diritti giacché, se è vero che l’amore di Dio è incondizionato ed egli sa cosa fa, non meno di loro ho senso e importanza, non meno di loro mi spetta goderne.

Nulla a questo mondo è contronatura, nessun essere umano è difettoso, sbagliato. Chi pensa che ci siano sentimenti e persone da giudicare, punire, correggere, guidare contro se stesse e la propria volontà, non pecca solo di superbia, ma offende il Creatore ostacolandone il disegno.

Strana cosa dover ricordare a tanti solerti pastori i fondamentali di quella “religiosità” che pensano d’incarnare, che sono disposti a difendere e trasmettere anche a costo della vita degli altri, sulla loro infelicità. Strana cosa dovergli rammentare gl’insegnamenti di Cristo, l’amore, la generosità e il buon senso degli umili, degli ultimi. Chi sorresse Maria ai piedi della croce? Maddalena - di certo non i mercanti del tempio, la folla assetata di sangue, i soldati dell’Imperatore o i ministri di Dio.

Ecco tutto. Altro non avrei da dire a questo Papa, a questa chiesa che, per fortuna, non solo di pecore è fatta.

C. Ricci

 

 

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