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Aggiornato Venerdì 21-Dic-2012

 

Un’amica, qualche giorno fa, mi ha detto: «Bene, vedo che sei entrata in campagna elettorale anche tu!» - e ieri, mentre tentava inutilmente di distogliere la mia attenzione dalla lettera che scrivevo a Prodi: «Ti telefono dopo, ora sei troppo impegnata a salvare il mondo…».

Abbiamo riso, naturalmente. A denti stretti.

Non sono una grafomane, una di quelle che deve per forza aprire bocca, mettere il becco dappertutto ma, da qualche mese a questa parte, siamo destinatari di una tale, quotidiana gragnola di assurdità che viene il sospetto di aver mangiato pesante, di essere vittime di un’intossicazione, grave. A prestare ascolto, guardarsi intorno, prende una rabbia, un’ansia tremenda – ed anche se ci si mura in casa, sono le stronzate in persona che vengono a stanarci! Non c’è scampo.

“In persona”, certo. Perché sono le persone che si rendono protagoniste di questo delirio collettivo - lo pensano, lo scrivono, lo decidono, lo impongono.

Ognuno, secondo convenienza, necessità o capriccio, riveste un ruolo e attraverso esso si esprime, distingue. Un disastro, una persecuzione!

I politici sono persone. I giudici sono persone.

Siamo in mano ad un branco di scriteriati istrioni ai quali è presa la smania di straparlare, di spararle e farle grosse, ma grosse-grosse, grosse davvero.

D’altronde è carnevale.

Speriamo finisca presto e che alla fine non salti fuori qualcuno che dica: «Sorridi, sei su “Scherzi a parte”!» - giuro che lo strozzo…

 

(in ordine sparso, non per importanza e tralasciando gli argomenti già ampiamente affrontati)

 

1) La “Casa delle Libertà” (già solo il nome è una presa per i fondelli) si allea con Alessandra Mussolini ed il suo variegato e consistente codazzo di nazi-fascisti uncinati. Ma ci pensate che nella prossima legislatura quella gente siederà in parlamento, accanto ai leghisti e ai fondamentalisti cattolici che, lo sappiamo, stanno a destra come a sinistra? Guardate che questa non è mica una roba da ridere, da prendere sottogamba – è come fumarsi una sigaretta standosene a mollo in una vasca da bagno piena di benzina!

2) Calderoli, un ministro del governo, quello incaricato di modificare la costituzione italiana, dopo aver fatto shopping ad un mercato rionale padano, se ne va in TV e mostra tutto orgoglioso il suo ultimo acquisto: una bella t-shirt con vignetta che ritrae il profeta Maometto.

No, dico, follia pura.

Lo fa ora, adesso che tutto il medio oriente, il più grande produttore di petrolio (benzina), si è dato al tabagismo?

Sì, ora, e non senza uno scopo - mica è stupido, e poi siamo in campagna elettorale...

E’ la vecchia strategia, collaudatissima e sempre funzionante: la Lega si rende protagonista di un’azione eclatante, indifendibile, costringendo gli alleati a prendere le distanze. A questo punto finge risentimento e offesa minacciando di abbandonare la coalizione. Berlusconi non può permetterselo, apre il portafoglio, promette di liberare qualche poltrona, fa spazio fra un punto e l’altro del suo fantasmagorico “Contratto con gli italiani” convertito per l'occasione in qualcos'altro e il gioco è fatto. La Lega detta le condizioni per rimanere al suo posto (fra l'altro ottenendo l'impegno a difendere ed affermare cristianità ed eterosessualità) e tutto “magicamente” si risolve. Questo “il dietro le quinte” – davanti…

2 bis) La Libia, che non ha la memoria corta come noi, che non ha dimenticato cosa siamo stati capaci di farle (vero o no che dal 1911 sino alla disfatta di El-Alamein, gli “italiani brava gente” hanno compiuto un vero e proprio genocidio della popolazione libica? Vero o no che li abbiamo sterminati per prenderci la loro terra, che i primi campi di concentramento li abbiamo inventati noi per farci morire la popolazione civile e annientare la resistenza?), la Libia di Gheddafi che prende i nostri soldi per far "sparire" gli extracomunitari che gli spediamo ben consapevoli della fine che li attende, la Libia dei mussulmani, insomma, perde la pazienza: incendi, morti, feriti. Dopo qualche ora d’italica indifferenza, le nostre “belle addormentate” hanno un sussulto. Ohibò, che cappellata. Condividiamo ma, per cortesia, rassegni le sue dimissioni egregio razzistone democraticamente eletto, tanto un ufficio in cui sistemarla dopo il 9 Aprile glielo troviamo senz’altro. Fatto - il gioco delle tre carte continua, gli italiani sono tutti scemi e chi se ne frega delle conseguenze….

2 ter) Berlusconi, che pure non è uno sprovveduto e i conti in tasca gli devono sempre tornare, come al solito ne approfitta per farsi un po’ di pubblicità, gratis. Si attacca al telefono e, badando che le telecamere valorizzino la sua espressione contrita, molto, molto risoluta, si cimenta in uno dei suoi personaggi preferiti: il salvatore della patria. L’Italia credulona ci casca, plaude, si sbraccia, genuflette. Fortuna che c’è Silvio. Silvio salvi Silvio! Silvio è grande! Lunga vita a Silvio!

Dalla parodia si passa alla farsa tragicomica.

3) Un collegio di giudici composto da (ricordatevi questi nomi) Umberto Papadia, Franco Mancini, Amedeo Postiglione, Mario Gentile e Giovanni Amoroso, sentenzia che se una donna non è immacolata e pura come la Madonna al momento di uno stupro (poco importa se è poco più di una bambina - sempre di femmina, razza inferiore priva d’umanità, intelletto ed emotività si tratta), può essere variamente brutalizzata, senza aggravanti – anzi. Dalla sentenza, per conseguenza logica si evince che lo stupratore non è più (ma quando mai lo è stato) un aggressore, un criminale, un troglodita - chi abusa, molesta, stupra, è parte lesa, una vittima!

Perché le donne, specie se non più vergini, non gliela danno senza fare tante storie costringendolo a prendersela con la forza o, peggio, inducendolo ad un insoddisfacente, umiliante rapporto orale? Non sanno, le donne, qual è il loro posto, cosa devono fare? Non sanno che questo tipo di sessualità è innaturale, conduce, non meno dell’autoerotismo, alla cecità e, soprattutto, cosa ancor più grave, è infeconda?

Non stupisce la reazione giustamente indignata dei commentatori e delle commentatrici, stupisce che cadano dal pero. Ma come, ignorano che la legge italiana prevede dei VERGOGNOSI distinguo in base ai quali definisce e quantifica il reato concedendo molte, troppe attenuanti, nonché prevedendo pene tanto ridicole da essere esse stesse un supplemento di offesa e violenza contro le donne? Perfavore...

Ed ora il gran finale…

4) Dopo l’illuminante ed evidentemente irrinunciabile “bugiardino” per mentecatti, “Pensiamo alla salute – 20 regole per un uso corretto dei farmaci”, gentilmente offertoci a nostre spese dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (alias Silvio Berlusconi), a cui dovremo riconoscenza eterna per averci salvato la vita (senza, ad esempio, non avremmo saputo che con il raffreddore ci si soffia il naso, che se si ha il mal di testa si deve prendere una pastiglia, non tutta la scatola confezione compresa, che se fa caldo si deve stare al fresco e se è freddo si deve stare al caldo), sta arrivando in TUTTE le case l’incommensurabile “L’innovazione digitale per le famiglie”, opuscolo nuovamente inviatoci a nostre spese dal più fantasioso statista che la storia italiana ricordi – sì, sebbene per l’occasione travestito da Lucio Stanca, ancora lui, Silvio Berlusconi, Presidente/operaio del Consiglio dei Ministri, salvatore della patria, Napoleone dei nostri stivali, ecc.

Fra decidere se defecarci sopra, buttarlo nel fuoco, incorniciarlo e quant’altro, alcuni (io fra questi) hanno certamente pensato di dargli un’occhiata, un po’ per elevare il proprio livello culturale, un po’ per farsi qualche grassa risata – Silvietto è proprio un simpaticone.

Ora, senza farla troppo lunga e senza obbligare ad una puntigliosa quanto inutile analisi dello stesso, coloro i quali se ne sono sconsideratamente liberati seguano le mie istruzioni:

a) Aprite il secchio della spazzatura e riprendetelo immediatamente!
b) Dieci Pater Noster per farvi perdonare!
c) Andate a pagina 7 dove il relatore spiega a chi sono destinati i benefici delle “beddissime” pensate di questo governo e le iniziative previste per favorire l’acquisto e l’uso del personal computer.
d) Dirigete lo sguardo a botta sicura su “Famiglie meno abbienti” che rimanda alla pagina 26.
e) Sfogliate senza distrarvi che poi vi ci vuole un calmante e il meglio deve ancora venire.
f) Leggiamo insieme, senza aggiungere o togliere nulla, non occorre. Vi ricordo che il capitolo riguarda le “Famiglie meno abbienti”…

 

IL CAPOFAMIGLIA

Anche le famiglie italiane come quelle degli altri paesi europei possono svolgere adempimenti comodamente da casa e non solo quando gli uffici sono aperti, migliorando così la qualità della vita.

• fare la dichiarazione dei redditi
• calcolare l’Ici
• prenotare una visita specialistica
• iscrivere un figlio a scuola
• pagare le utenze
• svolgere operazioni finanziarie
• controllare l'estratto conto bancario
• scegliere il medico di base
• programmare un viaggio
• prenotare uno spettacolo
• richiedere una visura catastale
• inoltrare una denuncia

Sono solo alcune delle numerosissime opportunità che è possibile cogliere attraverso la Rete. Per i titolari di Partita Iva è importante consultare il Portale Nazionale per le Imprese (vedi pag. 40).

Al fine di incentivare la diffusione e l'utilizzo del computer anche nelle famiglie meno abbienti il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie ha avviato nel 2004 il progetto "Pc alle famiglie", che ha previsto l'erogazione di un contributo di 200 euro sull'acquisto di un pc ai contribuenti che, residenti in Italia, avevano un reddito complessivo non superiore a 15.000 euro.

Il progetto si è concluso il 15 giugno 2005 e ha visto beneficiare del contributo 142.970 famiglie. Si prevede di rinnovarlo per il 2006.

 

g) Ok, capisco lo sconcerto - rileggetelo... No, non avete le traveggole. Nessun errore di stampa, i numeri delle pagine sono esatti.
i) Ora potete fumare. Niente droghe. E’ tutto già abbastanza stupefacente – rischiereste un’overdose.

Sottotitoli per i lobotomizzati…

Secondo i nostri strabilianti governanti, le famiglie meno abbienti (supponiamo mediamente composte da: padre, madre, due figli in età scolare, forse uno o più animali domestici a carico e magari pure uno o più anziani poco o nulla autosufficienti) sono:

Prima di ogni altra cosa al mondo, bisognose di migliorare la qualità della propria vita attraverso il computer (!!!).
Tanto “meno abbienti” da dover fare la dichiarazione dei redditi, avere la Partita Iva, possedere beni immobili, permettersi visite specialistiche, mandare i figli a scuola, pagare le utenze, investire denaro in operazioni finanziarie, essere titolari di un’impresa, avere un conto bancario, andarsene in vacanza e a teatro – tutto questo con un reddito complessivo (ignoriamo se lordo o netto) non superiore ai 15.000 euro.
Tanto svagate da non far caso che l'erogazione dell’incredibile contributo di 200 euro per l'acquisto di un pc è terminata quasi un anno fa!
Tanto furbe da essere fra quelle 142.970 che ne hanno beneficiato (ma allora perché sprecare i nostri soldi per ricordarglielo?).
Tanto stupide da credere che nel 2006 potranno riprovarci.
Tanto abbacinate da sua emittenza da non rendersi conto che l’invio indiscriminato e altrimenti insensato di questo opuscolo, altro non è che pura propaganda elettorale a spese del contribuente – meno abbiente.

Ah, ancora una domanda: ma Forattini non era un pericoloso bolscevico? E allora perché sono sue le illustrazioni di tutti gli opuscoli prodotti dal governo?

Finito. Il quadro è completo.

Ve le siete fatte due risate? Bene, sappiate che non avete inalato gas esilarante, ingerito LSD. Questa è la realtà.

Che Dio (quello vero, non quello liftato o quello di Ratzinger) ci assista.

C. Ricci

 

 

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